Per iniziare al top il cammino di Quaresima dei nostri ragazzi di prima Media la pastorale giovanile del Decanato di Carnago propone una “Due giorni a Torino”, città dal fascino unico dove sono passati imperatori, sono nati regni, in cui il potere ha lasciato segni indelebili.
Torino da piccolo villaggio pedemontano è divenuta la capitale di un regno e di una nazione, l’Italia Ottocentesca.

La partenza sarà Venerdì 28 Febbraio alle ore 6:30 da piazza Falcone e Borsellino, a Carnago
Il rientro è previsto, sempre in piazza Falcone e Borsellino, Sabato 29 Febbraio per le 17:30 circa.

Il nostro punto fisso, dove dormiremo, faremo colazione e mangeremo (due pasti) sarà il Sermig – Arsenale della Pace (via S.Pietro in Vincoli, 24)
Il pranzo del primo giorno sarà da portare al sacco

La quota di iscrizione è di euro 80,00 (se si raggiungono 40 iscritti) e comprende il viaggio a/r in pullman, due pasti, il pernottamento, e la tassa di soggiorno.
Nel caso non si raggiungessero i 40 iscritti la proposta verrà rivalutata.

Presenteremo questa iniziativa a tutti i genitori VENERDI’ 10 GENNAIO alle 21.45 presso la Sala della Comunità (sotto la chiesa) a Solbiate Arno.
Al termine sarà già possibile consegnare le adesioni, compilando il modulo allegato, consegnando la quota di partecipazione e le fotocopie della carta d’identità del ragazzo/a e dei genitori

Sarà possibile consegnare le adesioni anche Venerdì 17 Gennaio in oratorio a Solbiate dalle 20.45 alle 22.00

Ricordiamo che i ragazzi dovranno portare con sè gli originali della carta d’identita e della tessera sanitaria durante la gita.

Modulo d’iscrizione

 

Carissimi diciottenni e giovani,

nel Vangelo ascoltato in questa V domenica di Avvento, il saluto dell’angelo scandisce l’inizio, il centro e la fine della giornata.
L’Angelus e l’Ave Maria fanno dell’annunciazione il racconto della Scrittura più noto e ripetuto.
La vita cristiana porta nel suo cuore e ha come principio e come fine l’incarnazione del Verbo.
Tutta centrata su questo mistero, e’ una continua attualizzazione “oggi” del “si” che ha attratto Dio nel mondo. Maria e’ figura di ogni credente e della Chiesa intera.
Cio’ che e’ avvenuto a lei deve accadere a ciascuno e a tutti. Il “si” dell’uomo che accoglie e genera il Verbo, da cui tutto ha principio, e’ il fine stesso della creazione.
La scena del brano letto si svolge nella “casa”, perche’ Dio ha finalmente trovato la casa di cui il tempio e’ figura.. e Gesu’ desidera entrare in ciascuna casa.. compresa le nostre.
La prova? Pensiamo ai sacerdoti che in questo periodo vengono a Suo nome in ogni casa a portare la Sua benedizione!
Quale fu la gioia di Dio nel poter dire a Maria: “GIOISCI”.
L’Amore e’ amato: ha trovato una casa dove abitare e la casa dell’uomo non e’ piu’ deserta.
L’incarnazione ha un carattere “passionale”: rivela la passione di Dio.
E’ l’inizio delle nozze tra lui e l’umanita’, il principio di un amore che sara’ più forte della morte.
Il racconto inizia con l’angelo che e’ la presenza di Dio nella sua parola annunciata.
La nostra fede nella sua parola accoglie lui stesso e ci unisce a lui: e’ il Natale di Dio sulla terra e dell’uomo nei cieli.
La PAROLA si fa carne in noi, senza lasciarci piu’; e l’angelo puo’ andare ad annunciarla ad altri, fino a quando il mistero compiutosi in Maria sara’ compiuto tra tutti gli uomini.
La salvezza di ogni uomo e’ diventare come Maria: dire SI’ alla proposta d’amore di Dio.
E tu, sei disposto a pronunciare il tuo SI?

Con affetto

Giovanni