Carissimi Diciottenni e Giovani,

“Gesù annunciava il Regno ed è venuta la Chiesa”. Questa espressione di Alfred Loisy, biblista e storico francese, scritta all’inizio del secolo scorso, ha fatto scorrere fiumi d’inchiostro, insinuando una contrapposizione tra la volontà di Gesù e la nascita della Chiesa. Gesù non avrebbe instaurato la Chiesa; avrebbe proposto a tutti gli uomini la realtà interiore e morale del Regno di Dio. Possiamo ritrovare il modo di pensare di Loisy nei confronti della Chiesa in quest’altra affermazione piuttosto frequente ai giorni nostri: “Gesù sì; Chiesa no”. È facile imbattersi in persone che dichiarano: “A me Gesù interessa, io leggo il Vangelo, ma la Chiesa non mi interessa. Sono cattolico, ma non frequento”! Sarebbe facile rispondere a chi vuole staccare la fede in Gesù Cristo dalla Chiesa che se non ci fosse la Chiesa, forse non sapremmo neanche che Gesù è esistito.  Se poi ci addentriamo ad analizzare che cosa le persone intendono per Chiesa, scopriamo che sono tanti i modi di vederla e di giudicarla. Per qualcuno Chiesa richiama alla mente Papa, Vescovi, Preti, cioè identifica la Chiesa con l’apparato. Per altri la Chiesa equivale a istituzione, una realtà burocratica, equiparata a qualsiasi altra società umana. Quanto alla sua presenza nella storia c’è chi la guarda con simpatia e ammirazione per i valori che custodisce, per l’attività sociale e caritativa che svolge. Non manca chi invece vede la Chiesa come freno alla storia. Anche l’atteggiamento della gente verso la Chiesa è quanto mai variegato e va dal rifiuto alla contestazione, all’indifferenza, alla stima per la sua attività sociale, alla partecipazione consapevole e corresponsabile alla sua vita.

Mi viene oggi da chiedere a voi giovani: “Noi da quale punto di vista ci poniamo?”

I diversi punti di vista sulla Chiesa vanno presi sul serio e devono costituire uno stimolo a scoprirne il significato. Qualsiasi sia la modalità in cui esprimiamo la nostra appartenenza, non possiamo parlare della Chiesa come di una cosa, di una realtà che ci è estranea. La presenza di Cristo nella storia perdura visibilmente come forma incontrabile nella Chiesa. Per i suoi discepoli di tutti i tempi, Gesù non è qualcuno da ricordare, ma qualcuno da testimoniare ancora presente e operante. La Chiesa infatti è il “corpo di Cristo”. E noi come credenti dobbiamo chiedere la grazia a Dio di “avere un cuore solo e un’anima sola” come abbiamo ascoltato ieri nella Lettura tratta dagli Atti degli Apostoli.

Buona Settimana

Don Danilo