Carissimi Diciottenni e Giovani,

Nel Vangelo ascoltato ieri siamo stati posti di fronte a questa verità su Gesù: “Io sono la luce del mondo”. Gesù spiega questa sua prerogativa così: “So da dove sono venuto e dove vado”. Gesù sa di venire dall’amore del Padre e di andare verso l’amore del Padre. Questa consapevolezza riempie di luce, di senso, di valore la sua vita. Gesù sa che vive per amore e per amare.

Purtroppo tante persone sono lontanissime dal sapere che loro vengono dall’amore di Dio Creatore e sono in cammino verso l’amore di questo Dio Creatore, compreso sempre più come Padre.

Tante persone vivono persuase di venire dal nulla e di andare a finire nel nulla e quindi vivono nelle tenebre, perché ignorano che l’amore è il senso della loro esistenza e quindi vivono, compiendo scelte prive di senso, perché vivono dominati dall’egoismo.

Tante altre persone, invece, sono persuase di venire da Dio e di andare a Dio, ma si sono lasciate convincere dal demonio che Dio non è amore paterno, ma è potere tirannico: anche costoro vivono nelle tenebre, non sono capaci di dare un senso positivo alla loro vita, la riempiono, infatti, di paura e di ribellione.

Gesù perciò è venuto dall’amore del Padre per portare la sua luce al mondo, che giace nelle tenebre: “Chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”. Il discepolo, che si mette alla scuola di Gesù, prima di tutto apprende da Gesù chi è veramente il Dio che lo ha chiamato alla vita. La stessa luce che riempie di senso la vita di Gesù, riempirà sempre più di senso la vita del discepolo di Gesù.

Seguendo Gesù, a nostra volta, ci sentiamo rivelare da Lui che il Padre suo è anche Padre nostro e che Lui ci ama come Lui è amato dal Padre, cioè che Lui condivide con noi l’amore che Lui riceve dal Padre.

Abbiamo accolto questa luce nella nostra vita? Viviamo, riconducendo tutto a questo amore del Padre? Se lo faremo, non saremo mai vinti dalle tenebre!

 

Buona Settimana

Don Danilo