Carissimi Diciottenni e Giovani,

E’ iniziata la settimana santa, centro dell’anno liturgico. Perché è importante a tal punto da essere il cuore della nostra fede? Tanto che, senza, il cristianesimo non sarebbe più se stesso e noi saremmo le persone più infelici?

Senza il mistero pasquale, il cristianesimo diventerebbe una “religione civile”, cioè ma una ideologia, magari buona, ma non più fede. Ha visto bene una ragazza, convertita dall’ateismo marxista all’inizio del secolo scorso, Madeleine Delbrel, quando vedeva il pericolo di mettere il Vangelo di Gesù “alla pari con la moda del giorno, come se Dio non fosse alla moda di tutti i giorni, come se Dio si potesse ritoccare!” E poi precisava che la forma di questo pericolo era quella di “naturalizzare il Vangelo”, cioè di togliere al Vangelo la dimensione soprannaturale, e ridurlo solo a buon senso umano, ad un galateo di buone maniere, codice di virtù civili per vivere senza dilaniarsi a vicenda. In sostanza, vedeva il rischio di Dio senza Cristo e di un cristianesimo senza Cristo, senza la verità di Cristo.

Non è forse questa, almeno in parte, la situazione attuale? Prendere il Vangelo senza esserne presi, dirci cristiani ma selezionando la fede, con la scusa di aggiornarla, di renderla più adatta ai modi di pensare, più conforme ai costumi del mondo d’oggi? Anche noi – come il popolo osannante di Gerusalemme – possiamo accogliere Gesù ma rifiutare la verità di Gesù? La sua persona fatta d’amore ci conforta, ma la sua verità esigente ci disturba. Accade così che si tende a dimenticare, a tacere la divinità di Cristo, la sua opera di redenzione, la sua umile regalità, per meglio tacere le esigenze alte del suo amore, e così lasciare il posto ad alcune esortazioni che la mentalità del mondo applaude. Questo significa “naturalizzare” il Vangelo, svuotare il mistero di Cristo salvatore, che ricrea l’uomo dalle macerie del peccato.

Carissimi Amici questa Settimana è il tempo migliore per meditare sulla nostra fede. Davanti agli ultimi giorni della vita terrena di Gesù, è più facile riprendere in mano la fede ed esporla alla luce della Pasqua. In questi giorni il Signore Gesù ci permette di vivere con i piedi ancorati sulla terra, ma con lo sguardo fisso sulla sua Croce.

Buona Settimana santa

Don Danilo