Carissimi Diciottenni e Giovani,

vi riporto uno stralcio dell’omelia di papa Francesco nella Messa del Mercoledì delle Ceneri: “Ognuno di noi può chiedersi: nel cammino della vita, cerco la rotta o mi accontento di vivere alla giornata, pensando solo a star bene, a risolvere qualche problema e a divertirmi un po’? Che sia forse la ricerca della salute, che tanti oggi dicono venire prima di tutto ma che prima o poi passerà? Forse i beni e il benessere? Ma non siamo al mondo per questo. Ritornate a me, dice il Signore. È il Signore la meta del nostro viaggio nel mondo. Per ritrovare questa rotta, oggi ci è offerto un segno: la cenere in testa. È un segno che ci fa pensare a che cosa abbiamo in testa. Il lieve strato di cenere che riceveremo è per dirci, con delicatezza e verità: di tante cose che hai per la testa, dietro cui ogni giorno corri e ti affanni, non resterà nulla. Per quanto ti affatichi, dalla vita non porterai con te alcuna ricchezza. Le realtà terrene svaniscono, come polvere al vento. I beni sono provvisori, il potere passa, il successo tramonta. La cultura dell’apparenza, oggi dominante, che induce a vivere per le cose che passano, è un grande inganno. Perché è come una fiammata: una volta finita, resta solo la cenere. La Quaresima è il tempo per liberarci dall’illusione di vivere inseguendo la polvere. La Quaresima è riscoprire che siamo fatti per il fuoco che sempre arde, non per la cenere che subito si spegne; per Dio, non per il mondo; per l’eternità del Cielo, non per l’inganno della terra; per la libertà dei figli, non per la schiavitù delle cose. Possiamo chiederci oggi: da che parte sto? Vivo per il fuoco o per la cenere?

Vi ricordo la preghiera del Venerdì alle 6:30 in oratorio a Carnago a cui segue la colazione insieme.

Buona settimana e buon inizio di Quaresima

 

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