Carissimi Diciottenni e Giovani

Ormai stiamo già respirando un’aria ed un clima che ci avvicinano a grandi passi al Santo Natale. Vorrei farvi meditare un testo di Giovanni Paolo II che si riferisce proprio al Natale.

Dice il passo: “Quale valore deve avere l’uomo davanti agli occhi del creatore, se ha meritato di avere un tanto nobile e grande redentore, se Dio ha dato il suo Figlio, affinché egli, l’uomo, non muoia, ma abbia la vita eterna? In realtà, quel profondo stupore riguardo al valore e alla dignità dell’uomo si chiama evangelo, cioè la buona novella. Si chiama anche cristianesimo” (Lettera Enciclica Redemptor hominis 10,1-2).

Nella notte di Natale è avvenuto qualcosa di straordinario: i primi a cui fu svelato quanto Dio si prendesse cura dell’uomo furono dei pastori.

Il Vangelo racconta: “I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto” [Lc 2,20]. Ritornarono alla loro condizione sociale di prima. Le pecore puzzavano come prima; la considerazione che la società aveva di loro continuava ad essere pessima. Ma una cosa era cambiata in loro: era nata in loro la consapevolezza di essere persone amate da Dio. Il cristianesimo è oggettivamente un fatto: Dio ha tanto amato l’uomo, si è preso talmente cura dell’uomo, da assumere la nostra stessa natura e condizione umana. Ha voluto dirci nell’unico modo a noi comprensibile, che ci ama.

Viviamo questi giorni del mese di dicembre con una grande consapevolezza, noi abbiamo una missione, una vocazione: annunciare, a tutte le persone con cui condividiamo la nostra vita, che Dio ci ama immensamente!

Buona Settimana

Don Danilo