Carissimi diciottenni e giovani,

Nella lettura tratta dagli Atti degli Apostoli abbiamo ascoltato il racconto della venuta dello Spirito sugli apostoli, secondo la narrazione di Luca. Il Risorto effonde il suo Spirito per guidare la Chiesa. Questo dono crea unità e comunione. Tutti i popoli si ritrovano uniti a Gerusalemme e comprendono tutti lo stesso linguaggio; i discepoli sono riuniti nel cenacolo e lo Spirito rafforza i loro vincoli di unità. La Chiesa è un corpo solo, pur nella diversità dei suoi membri, dei carismi e dei ministeri. C’è un solo Spirito che tutto anima. Abbiamo fiducia nell’azione potente dello Spirito? Crediamo che lo Spirito guida oggi la nostra vita e dalla sua azione potente dipende la nostra crescita spirituale?

Dice Padre Raniero Cantalamessa: “Vuoi tu ricevere lo Spirito Santo? Ti senti debole e desideri essere rivestito di potenza dall’alto? Ti senti tiepido e vuoi essere riscaldato? Arido e vuoi essere irrigato? Scontento e vuoi essere rinnovato? Prega, prega, prega. Che nella tua bocca non si spenga mai il sommesso grido: vieni, Spirito Santo… Spirito di Dio scendi su di me, fondami, plasmami, riempimi, usami…”

Nella nostra vita spirituale spesso constatiamo che invece di crescere caliamo di tono! Perché? Perché manca la docilità allo Spirito Santo, non ci mettiamo ogni giorno sotto la sua luce e non seguiamo le sue ispirazioni buone!

Per noi è sempre Pasqua. Cristo risorto è sempre vivo in mezzo a noi. Se è sempre Pasqua, vuol dire che è sempre primavera: quella primavera dello Spirito che fa nuove tutte le cose.

 

Buona Settimana

Don Danilo