Carissimi diciottenni e giovani,

 In queste domeniche del tempo di Quaresima attraverso i testi del Vangelo di Giovanni, la liturgia ci fa percorrere un vero e proprio itinerario battesimale: nella seconda domenica di Quaresima, Gesù ha promesso alla Samaritana il dono dell’“acqua viva”; ieri, guarendo il cieco nato si rivela come “la luce del mondo”; domenica prossima, risuscitando l’amico Lazzaro, si presenterà come “la risurrezione e la vita”. Acqua, luce, vita: sono simboli del Battesimo, sacramento che “immerge” i credenti nel mistero della morte e resurrezione di Cristo, liberandoli dalla schiavitù del peccato e donando loro la vita eterna.

I discepoli, secondo la mentalità del tempo, danno per scontato che la sua cecità sia conseguenza di un suo peccato o dei suoi genitori. Gesù invece respinge questo pregiudizio e afferma: “Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio”. Queste parole ci fanno sentire la viva voce di Dio, che è Amore! Di fronte all’uomo segnato dal limite e dalla sofferenza, Gesù non pensa ad eventuali colpe, ma alla volontà di Dio che ha creato l’uomo per la vita. Perciò dichiara: “Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato… Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo”. E subito passa all’azione: con un po’ di terra e di saliva fa del fango e lo spalma sugli occhi del cieco. Questo gesto allude alla creazione dell’uomo; guarendo l’uomo, Gesù opera una nuova creazione. Ma quella guarigione suscita un’accesa discussione, perché Gesù la compie di sabato, trasgredendo, secondo i farisei, il precetto festivo. Così, alla fine del racconto, Gesù e il cieco si ritrovano “cacciati fuori” dai farisei: uno perché ha violato la legge e l’altro perché, malgrado la guarigione, rimane marchiato come peccatore dalla nascita.

Al cieco guarito Gesù rivela che è venuto nel mondo per operare un giudizio, per separare i ciechi guaribili da quelli che non si lasciano guarire, perché presumono di essere sani. Lasciamoci guarire da Gesù, che può e vuole donarci la luce di Dio!

Buona Settimana

Don Danilo